«… trovò una specie di vite selvatica, ne colse i frutti, le coloquintidi, …ma non sapeva che cosa fossero.» II #Re 4:39
“Non mangiare piante sconosciute!”
Questo consiglio semplice ma saggio lo diamo ai nostri bambini.
Perché il servo di Eliseo sarebbe uscito a raccogliere una pianta sconosciuta?
E cosa sono le coloquintidi?
Parente stretto dell’anguria, il Citrullus colycinthus, si trova nei terreni aridi e ha foglie che ricordano quelle dell’uva.
Ha le dimensioni di un’arancia con buccia giallastra. È una pianta velenosa con esiti anche mortali e dal sapore estremamente amaro.
Il servo di Eliseo doveva preparare un pasto per i discepoli dei profeti.
Possiamo ben immaginare il panico quando diverse persone arrivano inaspettatamente: “cosa preparerò?”.
Il servo andò nel campo a cercar da mangiare e si imbatté in questo frutto sconosciuto.
Il fatto che li abbia raccolti nella sua veste potrebbe far pensare o che il cesto fosse già pieno oppure che non avesse nulla per metterli dentro.
Chissà cosa pensava: “ forse non basta ciò che ho raccolto” oppure “cambiamo gusto alla minestra”.
Quando smettiamo di cercare i buoni pasti “spirituali” pensiamo che ci vorrebbe qualcosa di nuovo e andiamo a cercare modi diversi per nutrire la nostra anima.
Cosi facendo, però, possiamo correre il rischio di imbatterci in coloquintidi e trovare cose che ci avvelenano al punto da portarci alla morte.
Perciò dobbiamo chiedere al Signore tanta saggezza nello scegliere bene.
Ma la coloquintide è veramente così pericolosa?
È stata studiata dal Centro internazionale per l’agricoltura biosalina negli Emirati.
La polpa contiene una serie di molecole potenzialmente tossiche se ingerite in quantità notevole.
Tuttavia, in “piccole dosi”, ha del benefico: la polpa viene usata come antireumatico, lassativo, e per trattare infezioni cutanee, il diabete e tumori.
Ci sono cose che possono essere benefiche per noi se usate nella misura corretta, ma se utilizzate a dismisura, possono recare del danno alla nostra anima.
Ad esempio?
Pensa alla scelta di un certo tipo di musica o a un libro, a film, trasmissioni tv, social, internet, alcuni ambienti o compagnie, etc.
Sono tutte cose lecite e risultano casomai piacevoli ma se “ingerite” a dismisura rischiano di avvelenare la nostra anima e quella di chi ci circonda.
«Ogni cosa è lecita, ma non ogni cosa è utile; ogni cosa è lecita, ma non ogni cosa edifica.» I Corinzi 10:23
I discepoli riconobbero subito che qualcosa non andava: “c’è la morte nella minestra!” dissero.
Il Signore dona ai noi, Suoi figli, discernimento per capire cosa sia buono per la nostra anima e cosa non lo è!
La scelta di questa pianta era stata superficiale perché considerata simile alla vite. Appariva come una cosa buona, invece era velenosa e ingannevole.
Soltanto dalla Vera Vite “Gesù” possiamo ricevere la Vita, il resto è solo illusione.
Ormai il pasticcio era stato fatto.
Appena l’ebbero assaggiata, gridarono: “Uomo di Dio, c’è la morte nella pentola!” II Re 4:40
C’era un rimedio per salvare la minestra?
Beh…Dio non vuole la nostra morte.
Egli ci ama e ha il potere di guarire, trasformare la nostra vita e togliere tutto ciò che ci sta avvelenando l’anima.
Arriva Eliseo e butta una manciata di farina nella pentola risanandola.
Ma perché ha buttato la farina?
Nel nostro organismo le fibre contenute nella farina contribuiscono all’eliminazione delle scorie nell’intestino, perciò ha uno scopo purificatore.
Il pane, suo derivato, è considerato un alimento base. Si può sopravvivere a lungo solo con pane e acqua.
Lo scopo di Eliseo era quello di purificare la minestra ed era un anticipazione di Chi sarebbe arrivato secoli dopo.
Infatti #Gesù disse: “ Io sono il Pane di Vita!”.
Questa è una dichiarazione meravigliosa! Gesù ci sta dicendo che Lui è essenziale per la nostra vita, un alimento di cui non possiamo fare a meno.
Tuttavia la vita a cui si riferisce Gesù è la vita eterna.
Gesù sta cercando di dire che il nutrimento spirituale è più importante di quello fisico (Deuteronomio 8:3).
Dobbiamo rendere il nostro cibo interiore sano e nutriente per vivere pienamente nello spirito e cibare chi è intorno a noi.
Dio ha promesso anche alla Sua Chiesa che benedirà e ciberà abbondantemente coloro che sperano in Lui e nella Sua Parola.
Buttiamo via ogni coloquintide che ci sta uccidendo l’anima e corriamo alla Mensa del nostro Signore, mangiamo abbondantemente alla Sua tavola e così vivremo in eterno!
