“Chi non temerà, o Signore, e chi non glorificherà il tuo nome? (Apocalisse 15:4)
Viviamo in un mondo dove, oggi più che mai, Dio è tenuto lontano dalla società e dalle vite degli uomini.
Il solo “pensiero di Dio“ viene considerato fuori da ogni linea logica che la “cultura” oggi dominante ci impone.
Se da un lato quindi “l’Occidente” vive una sorta di ateismo dilagante, in altre parti del mondo chi testimonia Dio viene osteggiato e perseguitato.
L’uomo incredulo però dimentica una cosa molto importante: che Dio ha l’ultima parola.
Il Suo piano sussiste ed è in atto tuttora, quella che viene scambiata per “indifferenza” o “inesistenza” non è altro che una attesa di quello che si deve compiere.
Sicuramente arriverà il giorno in cui tutti temeranno il Signore, dove ogni ginocchio si piegherà.
“Per me stesso io l’ho giurato; è uscita dalla mia bocca una parola di giustizia, e non sarà revocata:�Ogni ginocchio si piegherà davanti a me, ogni lingua mi presterà giuramento.” (Isaia 45:23).
Ora, all’uomo (e a noi) resta solo da decidere “come” piegare le proprie ginocchia:
in atteggiamento di adorazione, avendo fatto di Lui il nostro Signore è Salvatore;
in atteggiamento di resa, essendo rimasti Suoi nemici.
L’amore di Dio vuole che tutti siano salvati (1 Timoteo 2:4), ma la Sua giustizia non risparmierà nessuno perché “È terribile cadere nelle mani del Dio vivente.” (Lettera agli Ebrei 10:31).
Io desidero che la Sua mano sia per me una protezione (Giovanni 10:28) e non una condanna.
Dio ci benedica insieme.
