Nel 1929 Virginia Woolf da attivista e difenditrice dei diritti sull’uguaglianza dei generi, scrisse un famoso saggio in sei parti intitolato: “resta viva”. Sono rimasto particolarmente colpito da alcuni passaggi:
1. Non morire prima di essere morta davvero.
2. Non perdere te stessa.
3. Non perdere la speranza.
4. Non perdere la direzione.
5. Resta viva, con tutta te stessa…
Penso che questo invito è rivolto a tutti noi. Se rapportiamo alcune delle parole chiave scopriamo che la stessa verità è racchiusa nella Bibbia:
• “Non morire prima di morire davvero“ è l’invito a non lasciare morire la nostra anima sotto il peso del peccato, prima che la morte fisica sopraggiunga, perché in quel caso non ci sarà più la possibilità di restare vivi per l’eternità. (… “vi ho detto che morirete nei vostri peccati; perché se non credete che io sono, morirete nei vostri peccati”. Giovanni 8:24).
• Non ti perdere! A volte talmente presi nella lotta fra le avversità, in un mondo che ha fatto della giustizia solo cartastraccia, ci si ritrova confusi rischiando di cadere nel compromesso. (Io prendo oggi a testimoni contro di voi il cielo e la terra, che io ti ho posto davanti la vita e la morte, la benedizione e la maledizione; scegli dunque la vita, affinché tu viva, tu e la tua discendenza. Deuteronomio 30:19)
• Non perdere la speranza! Oltre a non perdersi per le vie maledette di questo mondo non dobbiamo perdere la speranza. La speranza nel linguaggio Biblico ha una valenza diversa dal linguaggio comune; infatti rappresenta un’ aspettativa certa per il futuro imminente o lontano. La base di questa speranza sono le promesse di Dio, che hanno la loro tempistica (E tu, quando dici che non lo scorgi, la tua causa gli sta davanti; sappilo aspettare!
Giobbe 35:14 ) ( perché è una visione per un tempo già fissato. Essa si affretta verso il suo termine e non mentirà; se tarda, aspettala, poiché certamente verrà, e non tarderà». Abacuc 2:3 )
• Non perdere la strada per il cielo! Il credente conosce la direzione per raggiungere il cielo in quanto è ben evidenziata dalla croce di Cristo Gesù. Un unico percorso che non ammette strade parallele ne scorciatoie. A volte però si guarda indietro perdendo di vista l’ago della bussola spirituale ( Tu, non temere, perché io sono con te; non ti smarrire, perché io sono il tuo Dio; io ti fortifico, io ti soccorro, io ti sostengo con la destra della mia giustizia.
Isaia 41:10 )
• Ogni parte di noi deve essere vivo! La capacità del sangue di Gesù è quello di vivificare ciò che il peccato aveva ucciso. Tramite lo spirito Santo ogni parte di noi può cambiare. Se lo lasciamo operare vivificherà la nostra persona, il nostro carattere e le nostre opere Saranno il frutto genuino del ravvedimento. (Il frutto dello Spirito invece è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo. Galati 5:22.)
Riflettiamo insieme su questo invito!
