«Ma essi non ascoltarono, non prestarono orecchio, ma camminarono seguendo i consigli e la caparbietà del loro cuore malvagio…» Geremia 7:24
Il motivo per cui il profeta Geremia dovette pronunciare queste parole era perché gli israeliti non avevano “ascoltato e prestato orecchio” alle indicazioni di Dio.
Noi oggi abbiamo l’opportunità di seguire le Sue indicazioni grazie alla Parola di Dio, cioè la Bibbia, che espone chiaramente ciò che Egli ci chiede.
Sebbene Dio parli, a volte non sintonizziamo le orecchie per ascoltarlo.
Certo che se Dio iniziasse a parlarmi in modo udibile da una nuvola, potete scommettere che “inclinerei l’orecchio” e Lo ascolterei.
Eppure, francamente, non ricordo nessun momento in cui la voce di Dio sia uscita da una nuvola per attirare la mia attenzione.
Quindi, cosa significa “prestare” il nostro orecchio a Dio?
La parola ebraica tradotta in Geremia 7 è “Natah” che significa allungare, estendere, tendere, inclinare, piegare.
Se facciamo risalire questa parola alla sua radice semitica, scopriamo che è un termine usato anche nella sfera musicale, per indicare l’azione di tendere le corde su uno strumento musicale.
Chiamiamo questa azione “accordatura” di uno strumento.
Le corde di uno strumento devono essere tirate per ottenere la giusta tensione in modo che, quando vengono suonate, suonino correttamente.
La parola ebraica “orecchio” è “azan o ozen”, e se facciamo risalire anche questa parola alla sua radice semitica, scopriamo che anch’esso fa riferimento a diverse cose tra cui un aspetto musicale, usato per indicare l’attitudine a sentire bene in modo che si possa accordare lo strumento.
Conoscere il Signore attraverso la Sua Parola e ascoltare ciò che vuole dire al tuo cuore è davvero una questione di tendere le corde del tuo orecchio spirituale in modo da essere in sintonia con Lui.
Da ragazza ho frequentato per diversi anni il conservatorio e quando ci si preparava per i saggi si provava insieme dentro un auditorium; trovavi tanti studenti dilettanti seduti ognuno con uno strumento musicale diverso.
C’erano chitarre acustiche, elettriche, i banjo, i violini, i mandolini, l’arpa e altri vari strumenti a corda.
Mentre li accordavano si sentivano suoni orribili perché ognuno suonava una nota diversa in modo caotico.
Poi qualcuno cominciava a suonare una melodia e, all’improvviso, ogni strumento si univa, e tutti suonavano lo stesso brano nella stessa tonalità, creando un suono armonioso che era assolutamente bellissimo.
Ogni ragazzo suonava il proprio strumento secondo il suo stile, senza imporsi sull’altro, ascoltando lo strumento vicino senza prevaricarlo in modo che la musica si fondeva magnificamente.
Ricordando quel periodo non posso fare a meno di pensare alle parole “natah azan” cioè “tendere l’orecchio”.
-Perché a volte è difficile accordarsi?
I cristiani possono avere “strumenti” o “stili” diversi con “strimpellamenti” propri.
Si può essere formale come un violino, oppure vivace come un banjo, originale come un mandolino e rock come una chitarra elettrica.
Tuttavia, se si è in sintonia si vorrà suonare qualcosa insieme che gli altri possano apprezzare.
Così avviene tra credenti e con Dio, ci sarà “natah ‘azan”, perché si tenderanno le orecchie per essere accordati insieme, uniti al nostro direttore celeste per suonare ciò che Lui desidera, pur essendo diversi.
Perché si è stonati a volte?
Che brutta parola!
In realtà NESSUNO NASCE STONATO!
È più corretto dire che non si è intonati.
Chiunque, con un po’ di voglia ed impegno, ha la possibilità di diventare intonato.
A meno che non si abbiano limiti fisici, di tipo uditivo, diversamente è possibile allenare quello che comunemente chiamiamo orecchio musicale.
Gli israeliti non volevano proprio essere intonati e seguire i consigli amorevoli del loro Padre Celeste.
-Come posso diventare intonato?
Quello che noi chiamiamo orecchio non è niente altro che una memoria uditiva, ovvero la capacità di sentire un suono e riprodurlo con la voce, in maniera, per così dire, corretta o naturale.
Se ascoltiamo la Parola Dio lasciando che essa entri nel nostro cuore e faccia parte di noi, se desideriamo applicarci per ubbidire possiamo diventare intonati spiritualmente e realizzare opere meravigliose in armonia, riuscendo a creare quaggiù un po’ di atmosfera di lassù. Che spettacolo!
Siamo tutti chiamati a far parte dell’orchestra di Dio. Accordiamoci e lasciamoci guidare dal nostro Direttore Celeste per essere strumenti alla Sua Gloria!
