Ognuno di noi nella propria casa ha un locale da sgombero; un ripostiglio dove tenere cose più o meno utili, utensili e oggetti che non è bene tenere a vista tra l’armonia estetica dell’arredamento. Nello stesso sgabuzzino, che può essere più o meno grande, riponiamo anche le nostre scorte.
Il nostro cuore è paragonabile a quel locale da sgombero: in alcuni casi, in fondo in fondo nella parte più nascosta, si trovano antiche esperienze che hanno procurato anche ferite, come quando togliamo le mensole che non servono più e rimangono i buchi lasciati dai tasselli.
Tuttavia in questo deposito, possiamo collocare anche le nostre gioie e le nostre vittorie. L’apostolo Paolo rivolgendosi a Timoteo scrive così:
Custodisci il buon deposito per mezzo dello Spirito Santo che abita in noi.
(2 Timoteo)
Qual è il buon deposito se non la grazia che abbiamo ricevuta e alimentiamo attraverso la fede? Controlliamo spesso lo sgabuzzino, che sia pulito e senza muffa; controlliamo spesso quanto il Signore ha depositato, affinché lo possiamo rabboccare se la scorta si sta esaurendo.
Alimentiamo la nostra fede con la preghiera e la meditazione della parola, custodendo così al meglio il deposito che ci è stato affidato.
