Una ruota che gira, e torna al punto di partenza.
Le lancette dell’orologio che finiscono il loro giro e ricominciano senza sosta, e ancora il ciclo delle stagioni. Tutto è controllato dal tempo; i greci gli davano molta importanza, credevano che fosse un dio dal nome Kronos.
La nostra vita è subordinata dallo scorrere delle ore; ogni essere vivente corre come le lancette; tuttavia, inesorabilmente quella corsa finirà.
Certamente non possiamo fermare o rallentare i ticchettii, ma possiamo fermarci e considerare come abbiamo impiegato il nostro tempo. La vanità è il pericolo peggiore che possa emergere dalle nostre considerazioni.
C’è un libro contenuto nella Bibbia che tratta in modo minuzioso questo argomento: l’Ecclesiaste. Esso è stato scritto nel terzo secolo a.C. e fra le affermazioni più risonanti c’è la seguente:
“Il vento soffia verso il mezzogiorno, poi gira verso settentrione; va girando, girando continuamente, per ricominciare gli stessi giri.”
(Ecclesiaste 1:6)
Anche a quei tempi i problemi erano simili ai nostri: nulla di nuovo quindi!
Lo stesso dicasi dei saggi e dei sapienti:
“Ho applicato il cuore a conoscere la saggezza e a conoscere la follia e la stoltezza; ho riconosciuto che anche questo è un correre dietro al vento. Infatti, dove c’è molta saggezza c’è molto affanno, e chi accresce la sua scienza accresce il suo dolore.”
(Ecclesiaste 1:17-18)
Bisogna stare attenti a come si trascorre il proprio tempo. L’invito è quello di trascorrerlo con Gesù che farà veramente qualcosa di nuovo e non una ripetizione. Una vita nuova ti attende, piena di gioia e vera soddisfazione e non vuota e inutile.
Che aspetti? La grazia ancora oggi è disponibile a fermare le lancette per ricominciare da zero.
Dio ti benedica!
