“…Egli lo circondò, se ne prese cura, lo custodì come la pupilla dei suoi occhi.”
Deuteronomio 32:10
Mosè nel suo canto a Dio, ricorda la Sua cura amorevole e il Suo interesse alla vita del popolo.
Tuttavia perché il Signore definisce il Suo popolo “la pupilla del Suo occhio”?
Proprio come l’occhio è un organo prezioso e fragile del corpo umano e ha bisogno di essere protetto, così il Signore vuole amare e proteggere il Suoi figli, tenendoli vicino a Sé.
Il Signore dimora in mezzo a noi e versa su di noi il Suo amore, esso è sorprendente, perfino più grande di quello di una madre amorevole che fa tutto quello che può per i suoi figli.
La palpebra protegge la pupilla che è la parte più preziosa dell’occhio e dell’esperienza umana percettiva.
In genere si usa questo vocabolo anche per esprimere la persona amata o prediletta: «sei la mia pupilla»!
L’espressione é usata frequentemente nelle Scritture e in ebraico sta a indicare che Dio ci stima e ci dà tanto valore, così come noi lo diamo alla nostra vista.
Nessun altra parte del corpo é più esposta perciò così preziosa, delicata e più attentamente curata.
Il nostro Creatore ha collocato gli occhi in un luogo protetto, circondati da ossa che si protendono come i monti attorno a Gerusalemme.
Inoltre ha circondato i nostri occhi con un recinto, le sopracciglia, e una tenda, le palpebre; ci ha dato un senso speciale del pericolo che può colpire i nostri occhi, poiché è la prima cosa che tendiamo a proteggere.
Così come la palpebra salvaguarda i nostri occhi, Dio ha cura di noi!
Quando lasciamo che Gesù entri nella nostra vita, diventiamo Suoi figli e godiamo di questa meravigliosa protezione, un senso di sicurezza e pace invade il nostro cuore e non vediamo più la persona che siamo stati, ma il miracolo di ciò che possiamo diventare, il progetto che Dio ha per noi.
I figli di Dio sono protetti e amati, e tu vuoi essere uno di loro?
