Lo Spirito Santo, terza persona dell’essenza di Dio, a volte viene quasi messo da parte quando preghiamo o viviamo la vita di tutti i giorni.
Immaginiamo di essere nell’epoca in cui Gesù viveva sulla Terra: non avremmo voluto stare con Lui tutto il giorno ed interagire continuamente con Lui?
Cosa cambia allora con lo Spirito Santo?
Nel verso 16, Giovanni infatti scrive: “Io pregherò il Padre, ed Egli vi darà un altro consolatore, perché sia con voi per sempre.”
Non è forse la stessa funzione che aveva Gesù? Egli ammaestrava le folle, parlava con coloro che credevano, li guidava, li consolava, li guariva e raccontava del Padre Celeste e del suo carattere.
Il Signore, nella sua infinita bontà, ha mandato il Suo Unigenito figlio a farsi uomo per noi, perché capisse anche carnalmente cosa proviamo, come viviamo e le nostre sofferenze, per poi pagare al posto nostro il salato conto del peccato che ci avrebbe portato a morte eterna.
Ma non finisce qui!
Proprio perché ci ha conosciuti e capiti profondamente, ha deciso per il nostro bene e la nostra salvaguardia di lasciarci il Suo Santo Spirito che ci sostiene, ci convince di peccato, intercede per noi, consola il nostro cuore e guida i nostri passi. Che dono meraviglioso!
Se ci lasciamo guidare dallo Spirito e lo invitiamo a vivere dentro di noi, ci mostrerà la via giusta da percorrere, infonderà pace e nuove energie per affrontare le attività di tutti i giorni, pregherà per noi e con noi!
InvitiamoLo a vivere dentro di noi, pensando a quanto buono è il nostro Dio che vuole occuparsi della nostra vita in ogni aspetto, così tanto da aver mandato il Consolatore a proteggerci e sostenerci anche nella quotidianità della nostra vita, come un amico sempre a braccetto.
Dio ci benedica!
